Farina del dono
Come potete vedere dal prospetto sono assenti spese relative a fertilizzanti, diserbanti ed anticrittogamici; si tratterà di un prodotto assolutamente biologico.
I 25 quintali di grano previsti corrispondono a 17,5 quintali di farina; per andare in pari ogni chilo di macinato deve essere venduto a 2,29 euro.
Il risultato finale sarà il seguente (l'etichetta è quella di una esperienza analoga dalle parti di Zola Predosa).
Nell'ipotesi di 80 aderenti all'iniziativa ognuno dovrebbe versare (in media) 50€ che darebbero diritto a circa 22 pacchetti di farina; nel caso in cui gli aderenti fossero un numero inferiore, supponiamo 50, ecco che la quota necessaria per il pareggio si alzerebbe ad 80€ corrispondenti a 35 pacchetti di prodotto.
Si dirà: "Ma cosa me ne faccio di 22 kg di farina, figuriamoci di 35 ?"
Mi rendo conto che al giorno d'oggi la necessità di farina di una famiglia media è notevolmente inferiore a questi numeri.
Però c'e' da dire che la produzione di farina sarà scaglionata per cui non ci sarà da ritirare una montagna di prodotto che poi magari rimarrà inutilizzata a lungo.
Inoltre, è' auspicabile che la singola quota (i 50 o 80€) sia raggiunta (in parte, o perchè no in toto) tramite le adesioni raccolte dal passa parola; così facendo si otterrebbe anche l'obbiettivo di fare conoscere la Fattora del dono ad un maggiore numero di persone.
Ed è quello che sto facendo io; ho sottoscritto una quota perchè credo nel progetto, ho trovato persone disposte ad acquistare la farina (2,5€ ogni pacchetto) che so già di non utilizzare e le ho invitate a spargere la notizia.
Il tipo di risposta che avrà questa iniziativa è indubbio che influenzerà quelle future, tipo l'orto/frutteto condiviso.
Se desiderate ulteriori informazioni, avete dubbi e perplessità, o, chessò, volete prenotare uno, o più, sacchetti di farina utilizzate i canali whatsup, grazie.


Commenti
Posta un commento