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Fattoria del dono - 21 Gennaio 2026

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Piccolo aggiornamento relativo alla riunione di inizio anno che ha visto la partecipazione di una ventina di persone; il prossimo incontro è previsto per l'11 Febbraio. Questa è l'area che verrà adibita alla coltivazione; circa un ettaro ne restano quattro (o cinque).   Coltivazione vuole dire anche irrigazione ed infatti potete vedere lo schema delle condotte principali che partono dalla vasca da 100mc riempita grazie alla falda; poi le singole piantine verranno bagnate col metodo "goccia a goccia" per evitare sprechi. Sono stati chiesti preventivi per la realizzazione dell'impianto; se ne discuterà nel prossimo incontro . Incontro nel quale verrà anche proposto cosa coltivare; si utilizzerà il metodo dell' agroecologia  . Altro punto saranno attrezzature e manodopera da impiegare. Infine che tipo di impronta organizzativa si vuole dare alla csa.             

Farina del dono

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Dopo la riunione di giovedì 11 Settembre  dove si è deciso di coltivare uno dei due ettari a grano tenero per ottenere farina, lo scorso 30 Settembre ci si è incontrati per passare alle vie di fatto; ovvero trovare i fondi necessari, 4000 euro. Come potete vedere dal prospetto sono assenti spese relative a fertilizzanti, diserbanti ed anticrittogamici; si tratterà di un prodotto assolutamente biologico. I 25 quintali di grano previsti corrispondono a 17,5 quintali di farina; per andare in pari ogni chilo di macinato deve essere venduto a 2,29 euro. Il risultato finale sarà il seguente (l'etichetta è quella di una esperienza analoga dalle parti di Zola Predosa). Nell'ipotesi di 80 aderenti all'iniziativa ognuno dovrebbe versare (in media) 50€ che darebbero diritto a circa 22 pacchetti di farina; nel caso in cui gli aderenti fossero un numero inferiore, supponiamo 50, ecco che la quota necessaria per il pareggio si alzerebbe ad 80€ corrispondenti a 35 pacchetti di prodotto. S...

Fattoria del Dono

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 Ciao, vi metto a conoscenza di una iniziativa della quale sono venuto a sapere quasi per caso, mentre ero alla ricerca di un luogo per svolgere il corso di cucina vegana; dico subito che si tratta di qualcosa tipo Arvaia o Biricoccolo . Sul finire di Giugno ho partecipato ad una assemblea pubblica tenutasi presso la "Fattoria del Dono" (  https://www.comune.sanlazzaro.bo.it/argomenti/sviluppo-sostenibile/rigenerare-la-terra-per-rigenerare-la-citta-la-fattoria-del-dono  ), una cascina ristrutturata come edificio pubblico con annessi dieci ettari di terreno poco fuori San Lazzaro.   Presenti una quarantina di persone (2-3 universitari, qualche over 60), si è parlato della creazione di una comunità aperta a tutti nella quale i partecipanti decidono insieme come impiegare i dieci ettari, una  CSA  ; essenzialmente si sta parlando di ottenere frutta e verdura cresciute con metodo biologico. Il primo passo concreto (gli aspetti organizzativi) ci sarà con l...

Ex caserma Masini

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Premessa Mi sono trasferito in zona "ROC" nel 2018 ; della caserma Masini ne avevo sentito parlare come sede delle camicie nere durante il periodo fascista e per l'occupazione del comitato Labas. Nulla di più. Non sapevo si trattasse di un ex convento, nè che fosse stata sede del reparto atleti dell'esercito. Per farmi un'idea dell'evoluzione, o meglio, della mancata evoluzione, di questa struttura in un qualcosa di sensato per la collettività mi sono rassegnato a spigolare in giro per il web. Il risultato è questa certamente incompleta cronistoria. 1999 http://archiviostorico.gazzetta.it/1999/dicembre/01/Chiude_Reparto_Atleti_Bologna_qui_ga_0_9912017576.shtml Chiude il Reparto Atleti di Bologna. Da qui è passato lo sport azzurro BOLOGNA - I tagli economici decisi dal governo in seno all' Esercito Italiano al fine di arrivare ad una forza militare meno numerosa ma ben addestrata come accade nella maggior parte degli altri stati europei, hanno toccato se...
  PENSIERI MOSSI DALL’AMBIZIONE. L’OCCIDENTE E LA GUERRA IN UCRAINA 1. L’allargamento della Nato, che avrebbe dovuto promuovere «stabilità e pace nell’intera regione» 1, si è concluso con un terremoto geopolitico che ha travolto le fondamenta stesse dell’architettura di sicurezza europea. Generando profondissima instabilità geopolitica, economica e sociale nel cuore dell’Europa. Facendo precipitare il globo nella più acuta e pericolosa crisi sicuritaria dai tempi della seconda guerra mondiale. Rigurgito d’imperialismo russo, vuole la vulgata. Catastrofica eterogenesi dei fini implicita nelle premesse messianiche della dottrina dell’allargamento democratico, variante clintoniana dell’idealismo wilsoniano, secondo una prospettiva più realista. Inevitabile esito di pensieri mossi dall’ambizione di estendere allo spazio post-sovietico – Russia inclusa – la Pax Americana, dando anche a questo pezzo di mondo «il futuro che merita». Alla radice, l’idea di plasmare un ordine mondiale democ...